Chi siamo
Organigramma
Siamo una Fondazione della Diocesi di Trieste attiva dal 1987 come onlus
Fondazione Casa Livia Ieralla è un ente della Diocesi di Trieste istituito nel 1987. Offre assistenza a carattere residenziale a persone fragili che non riescono più a restare a casa o nell’ambito familiare per perdita della loro autonomia. Oltre alle prestazioni di carattere socio sanitario, assistenziale e di tipo alberghiero, gli ospiti possono usufruire del servizio di fisioterapia e psicologia, di educazione/animazione. In questo modo sostiene ed accompagna le famiglie nel garantire al proprio caro fragile una vita serena e servizi professionali per le sue necessità di cura. Casa Ieralla è un ente senza scopo di lucro: svolge il suo servizio di assistenza per mandato, operando secondo i principi dell’etica cristiana e della sussidiarietà. Offre 112 posti letto autorizzati e distribuiti in 47 stanze in 4 nuclei abitativi N3 ed è convenzionata secondo le vigenti norme regionali con la locale Azienda Sanitaria (ASUGI) per l’erogazione di trattamenti di lungo assistenza residenziale a soggetti dichiarati non autosufficienti secondo le previsioni del comma1, art. 31 del DLSGS n.29 del 13.03.2024 e del comma b, art. 30 del DPCM Lea del 12.01.2017. Autorizzazione all’esercizio residenza per anziani non autosufficienti “Titolo VI, capo II del D.P.REG. 144/2015 e ss. Mm. Ii.I” – protgen/2025/0010687.
Il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Casa Livia Ieralla è composto da:
Roberto Gerin
Presidente
Pier Andrea Vinci
Consigliere
Lino Klamert
Consigliere
Guido Walcher
Consigliere
Tiziana Giacobelli
Consigliere
Roberto Declich
Consigliere
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da:
Francesco Battaglia
Revisore e presidente del Collegio
Girolamo Paladino
Revisore
Consiglio di Amministrazione e Collegio dei Revisori dei Conti di Fondazione Casa Livia Ieralla Onlus sono nominati con apposito decreto dall’Ordinario Diocesano. Il loro incarico è per 5 anni. Consiglio di amministrazione e Collegio dei Revisori dei Conti attuali sono in carica dal 15 gennaio 2025.
Matteo Sabini
Direttore di Casa Ieralla
Gianluca Borotto
Direttore sanitario
Lo staff del Coordinamento della Struttura è composto da:
- Medico di Struttura
- RGA (Responsabile del Governo Assistenziale)
- Coordinatore dei Servizi di Fisioterapia con funzione di Coordinatore Socio Sanitario
- Coordinatore del Servizio Psico Sociale con funzione di Vicecoordinatore Socio Sanitario
- Assistente Sociale con funzione di responsabile della cura
- Coordinatore dei Servizi Amministrativi
- Coordinatore del Servizio Tecnico con funzione di RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
La nostra storia
La Diocesi di Trieste istituì l’Ente ecclesiastico Casa di Riposo Livia Ieralla con Lettera fondazionale prot. n. 230/87 del 25 marzo 1987, secondo le previsioni dell’ordinamento canonico. La Diocesi fondò Casa Ieralla con il desiderio e l’intenzione di realizzare una struttura per offrire ospitalità ed aiuto umano, morale e religioso a persone anziane in situazione di grave difficoltà assistenziale in famiglia. Sede assegnata a Casa Ieralla fu un immobile, in precedenza residence per persone sordomute, concesso alla Diocesi di Trieste dall’Ufficio Stralcio degli Enti Soppressi della Regione Friuli Venezia Giulia. E’ la sede in cui tuttora si trova Casa Ieralla,a Padriciano, località del Carso triestino.
CHI ERA LIVIA IERALLA
Livia Staffieri Ieralla (1910-1973) era la moglie di Vittorio Ieralla, primo presidente dell’Ente Nazionale Sordomuti
Livia Ieralla nacque a Trieste il 5 maggio 1910 e fu colpita da sordità nel primo anno di vita. Nel 1934 sposò Vittorio Ieralla: la sua vita, accanto al marito, divenne una missione per riabilitare la categoria dei sordomuti, a cui erano negati l’istruzione ed il lavoro.
Nel 1936 nacque la loro unica figlia, Maria Livia.
Livia morì il 4 maggio 1973 a Conegliano (Treviso).
DAL RESIDENCE PER SORDI ALLA CASA DI RIPOSO
Tra 1975 e 1976, con l’appoggio dell’allora vescovo di Trieste monsignor Antonio Santin, l’Ente Nazionale Sordomuti costruì il “Residence per Sordi Livia Ieralla”.
Il Residence nacque come centro di accoglienza e ospitalità per sordomuti di passaggio e per sordomuti pensionati autosufficienti.
Nel maggio 1976 la struttura fu aperta in situazione di emergenza per accogliere una ventina di sordomuti, in prevalenza anziani, vittime del terremoto che aveva colpito in quei giorni il Friuli.
Nel 1977 furono accolti anche sordomuti anziani o pensionati autosufficienti provenienti da altre Regioni e da un’altra casa di riposo dell’Ente Nazionale Sordi.
Successivamente, dato che la richiesta era forte e che c’era disponibilità di posti letto, si decise di iniziare ad accogliere anche anziani autosufficienti non sordomuti. Col passare del tempo, le condizioni di salute degli anziani si aggravarono: emerse la necessità di impiegare personale qualificato.
Tra il 1999 e il 2006 la Diocesi di Trieste, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, ristrutturò e ampliò la struttura, ora passata da “Residence per Sordi” a “Casa di Riposo”.
Nel rispetto degli standard previsti per le strutture protette per anziani non autosufficienti, si arrivò a 112 posti letto.
Nel 2009 la Regione Friuli Venezia Giulia, con un atto di cessione gratuita, ha trasferito alla Diocesi di Trieste la proprietà dell’immobile della Casa di Riposo “Livia Ieralla” con il vincolo perpetuo di destinazione a struttura socio-assistenziale a favore degli anziani non autosufficienti.
Nel 2027 Fondazione Casa Livia Ieralla festeggerà i suoi primi 40 anni di attività.
I nostri valori
Casa “Livia Ieralla” offre servizi socio-sanitari ed assistenziali, a carattere residenziale, per Ospiti non autosufficienti, in un clima familiare e sereno
Le finalità
Vogliamo accogliere le persone e fornire a ciascuna di loro cure personalizzate offrendo competenza, calore umano e disponibilità all’ascolto.
La visione
Vogliamo sviluppare metodologie di eccellenza per l’assistenza ai nostri ospiti.
Il mandato
Vogliamo valorizzare le persone e le professionalità, facendo sentire tutti al centro del modello organizzativo.

